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giovedì 10 aprile 2014




L'Associazione Camelos esprime i suoi migliori auguri di buon lavoro al dott. Roberto Agnello , Segretario Generale dell'Osservatorio Linkelead, , neo assessore designato all'Economia della Regione Siciliana nel Governo Crocetta e nostro socio dal 2011 .
In particolare ricordiamo in questi anni il suo impegno per il nostro sodalizio nella definizione del nuovo statuto sociale e i suoi interventi sul tema della leadership e del team building,

A tal proposito riportiamo uno stralcio significativo  del suo intervento al  convegno, realizzato qualche anno fa da Camelos, in collaborazione con AIDC di Palermo organizzato a Bagheria dal titolo "Come coniugare efficacia ed efficienza negli Enti Pubblici" .


“la leadership non è un esercizio di potere, ma l’arte di persuadere gli altri a lavorare per un obiettivo comune”. Goleman

Nel corso della mia attività professionale come consulente presso Enti pubblici, non di rado sono stato oggetto di quesiti-lamentela da parte dei “capi” i quali mi chiedevano:
“Come si fa a raggiungere dei risultati decenti quando non fanno altro che tagliarci le risorse?”
Oppure “come posso riuscire ad ottenere dei risultati con collaboratori inaffidabili e lavativi come quelli che lavorano nel mio reparto?”
E infine “come facciamo a svolgere la mole di lavoro che ci viene richiesta con così poche unità lavorative a disposizione?
Per tutti loro, sono fermamente convinto, esiste una sola risposta in grado di soddisfare parimenti tutte le parti in causa: per condurre al successo un piccolo gruppo di lavoro o una realtà molto più complessa, i compiti da svolgere e le capacità richieste non cambiano, è necessario essere allenati alla leadership!
Harry S. Truman in suo famoso discorso pubblico ha affermato che “nel periodo in cui non vi è alcuna leadership la società resta immobile”.
Questa profonda verità ci aiuta a comprendere che le crisi economiche, politiche e sociali in realtà non sono altro che una manifestazione di una patologia molto più profonda che ha le sue radici proprio nella crisi di leadership.
Non esistono sistemi infallibili per diventare leader, se fosse così facile molte più persone in ruoli di leadership, mostrerebbero le capacità di leadership.
Tuttavia è dimostrato e dimostrabile che ogni qual volta un team leader si mette in discussione con umiltà e si avventura con curiosità ed interesse nel campo dei “soft skill”, imparando ad affinare le proprie capacità e conoscenze intellettuali sulle dinamiche che conducono il gruppo di lavoro al successo o sulle tecniche di comunicazione efficaci che permettono di dirimere i mille conflitti quotidiani, propri di ogni ambiente di lavoro o infine l’arte di negoziare per il giusto compromesso tra interessi personali e interessi di gruppo, i risultati non tardano ad arrivare.
Un giorno un mio caro amico, appassionato di escursioni in montagna con i fuori strada, mi ha portato con se in una “gara” organizzata dal club di cui era socio. Era una persona umile con poche risorse economiche, ma tutti lo trattavano da capo.
Il suo fuoristrada era il più vecchio di tutti ma non si fermava mai e riusciva a superare ostacoli impossibili ad auto di ultimissima generazione.
Due giorni dopo la gara andai a trovarlo e scoprii il segreto del suo successo con i fuori strada: era riuscito ad aggregare un gruppo di amici, tutti esperti di meccanica e appassionati di fuori strada, con i quali si ritrovava alla fine di ogni “gara” per smontare pezzo per pezzo il suo fuori strada, ingrassarlo in tutte le parti meccaniche fondamentali, sostituendo di continuo quelle logorate. In cambio metteva a disposizione di ciascuno dei membri del suo improvvisato team, il fuori strada ogni volta ne avessero bisogno. La vettura, ormai da rottamare per la gente comune, in assenza di risorse sufficienti per una sua sostituzione, era stata trasformata in uno strumento di successo nelle mani di un leader e di un team.
Lo psicologo Stanley Milgram, spinto dal desiderio di capire i fattori psicologici che hanno condotto buona parte del popolo tedesco a partecipare attivamente allo sterminio durante il regime nazista, ha dimostrato sperimentalmente l’esistenza di una fortissima disponibilità di persone adulte a seguire, fino all’estremo, l’ordine di un’autorità; e ciò per il semplice fatto che tale ordine arrivasse da soggetti da loro percepiti come “il capo”.
Questi studi scientifici non lasciano più spazio ad alcun dubbio sul valore sociale che assume la leadership: per il semplice fatto che una persona ricopre il ruolo di “capo”, il suo comportamento non può più essere considerato neutrale per la collettività. Le scelte di un “capo”, i suoi comportamenti, le sue decisioni o indecisioni, le sue virtù o i sui difetti sono destinati ad influire, positivamente o negativamente, sul modo di agire e di pensare di molti individui, in qualsiasi situazione o ambiente egli operi-

Dott. Roberto Agnello - Socio Camelos - Assessore Regionale 




mercoledì 9 aprile 2014

Nuovo Direttivo Camelos

Si è rinnovato il Direttivo dell'Associazione Camelos, centro studi e think thank di ispirazione mediterranea, liberale e solidale che si ispira ai valori non negoziabili della dottrina sociale della Chiesa.
Il Consiglio Direttivo è composto dal dott. Pietro Genovese (Presidente), dal dott. Calogero Comparato (Vice-Presidente),dal Prof. Salvatore Tomaselli (Tesoriere). Entrano nel Direttivo anche l'ing. Giuseppe Vicari (Consigliere) e l'ing. Massimo Inzerillo. Si conferma l'impegno all'interno del Comitato Scientifico del Prof. Alessandro Dagnino.
L'Assemblea ha esaminato anche la domanda di ammissione di nuovi soci , l'approvazione del Bilancio e del Programma Sociale, che prevede fra l'altro la partecipazione attiva alle tematiche portate avanti dal Forum delle Associazioni Familiari di Palermo.
Il viaggio dell'associazione continua e con esso l'impegno attivo dei suoi componenti, parte vitale della società civile,  per supportare i centri decisionali ed il tessuto attivo della Regione Siciliana per alimentare la diffusione dei principi del Buon Governo, che si traducono oggi più che mai nello sviluppo di buone practice di amministrazione e gestione della cosa pubblica , nella scelta di amministratori competenti e capaci di affrontare le difficili sfide dei nostri tempi, per ripensare e rigenerare  politiche di sviluppo realmente in grado di ridare un futuro ai nostri figli e riportare l'economia siciliana su standard realmente italiani ed europei.
Sebbene consapevoli della velocità della moderna società liquida , che muta rapidamente forma nelle sue aggregazioni associative, sociali e politiche, continuiamo pazientemente il nostro lungo viaggio in carovana, in attesa di raggiungere la prossima oasi.
Save the Camels

giovedì 2 giugno 2011

I Qanat di Camelos






I Qanat erano delle strette gallerie sotterranee scavate anticamente dai "muqanni" ovvero i maestri d’acqua grazie a delle semplici zappe; queste gallerie intercettavano la falda acquifera lungo le pendici di una collina e tramite la gravità e una leggera pendenza trasportavano l’acqua in superficie. La ricerca cominciava nel punto dove un ventaglio alluvionale incontrava le pendici di montagne o colline; l'acqua era infatti più abbondante ad altitudini elevate per via del sollevamento orografico e le operazioni di scavo nel ventaglio, grazie alla consistenza prevalentemente arenaria e calcarea delle rocce sotterranee, era resa relativamente facile. I muqannī seguivano la traccia delle principali vie d'acqua provenienti dalle montagne per identificare prove di acqua sotterranea, ad esempio vegetazione con radici particolarmente profonde e filtrazioni stagionali. Un pozzo veniva scavato per determinare l'esatta posizione della fonte sotterranea e per verificare che il flusso d'acqua fosse tale da giustificare la costruzione del qanat. Se i prerequisiti erano raggiunti, la rotta veniva tracciata sul terreno.

Per tutti gli associati ed i loro amici "internauti" che si sono identificati con l'ineffabile metafora del cammello, animale simbolo della nostra Associazione, nasce questa nuova rubrica: si chiamerà appunto I Qanat e non sarà altro che una rassegna periodica, tratta anche dalla rete, dei contenuti e delle letture ritenute più significative e in materia di etica, politica, dottrune sociali ed economia .
Così come anticamente l'acqua dalle falde acquifere , grazie all’opera ingegneristica sotterranea saliva in superficie, ci auguriamo che questa nuova rubrica possa far zampillare nuova “acqua” capace di rigenerare la Sicilia, consentendo alle risorse più fresche e vitali che sgorgano silenti nelle oscure profondità del sottosuolo, di rigenerare grazie alla loro purezza e freschezza la sempre più desertica Savana degli Animali.

mercoledì 25 maggio 2011

A PROPOSITO DELLO ZEN/2 E DELLA RECENTE PROPOSTA DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE











Di recente avevamo pubblicato sul nostro Blog un articolo tratto dalla rivista "Il Covile" dell'Arch. Ciro Lo Monte sulla rigenerazione delle periferie. Riceviamo e pubblichiamo un articolo di due noti professionisti palermitani che hanno scelto il blog di CAMELOS per pubblicare le loro riflessioni sull'iniziativa, insieme ad alcuni dubbi e legittimi interrogativi in risposta a quanto presentato alcun e settimane fa all'Hotel Wagner da Mazzola e Lo Monte. CAMELOS intende essere un luogo aperto di confronto, speriamo che da questa critica possa scaturire un proficuo dibattito tra i professionisti impegnati nel Progetto ZEN per rendere la loro pregevole intuizione effettivamente realizzabile. Del resto, ricorrendo alla metafora cara alla nostra Associazione, in questo deserto della nostra società palermitana, meglio non cadere preda di miraggi!






Di positivo, nell’iniziativa di un gruppo di intellettuali (specialisti in varie discipline e operatori sociali) riuniti sotto l’insegna della rivista Il Covile, c’è l’attenzione per le disagiate condizioni di vita degli abitanti del quartiere ZEN/2 e la volontà di fare qualcosa per migliorarle a fronte del generale disinteresse degli amministratori e dei concittadini più fortunati.
Superficiali appaiono di contro le critiche che essi muovono all’architettura del quartiere, accusata di essere la causa prima del degrado in cui i suoi abitanti si trovano a vivere, e irrealizzabile, oltre che non condivisibile, la loro proposta (fatta in recenti convegni a bella posta organizzati, ultimo dei quali tenutosi a Palermo lo scorso 5 maggio) di demolire le famose e deprecate insulae gregottiane per sostituirle con nuovi isolati di forme e linee ottocentesche, con abbondanza di porticati, colonnati, frontoni, loggiati, altane, arricchiti da decorazioni di vario genere, scenograficamente dislocati, frutto dell’ingegno progettuale di Ettore Maria Mazzola, docente di Traditional Urbanism, Architecture and Building Technics presso la sede romana della Facoltà di Architettura dell’Università Cattolica di Notre Dame.
Questo è infatti il tipo di quartiere ideale che l’arch. Mazzola propone per l’analoga operazione (demolizione e ricostruzione) del famigerato Corviale di Roma, portandolo ad esempio di quel che si potrebbe fare allo ZEN/2 di Palermo, in un articolo pubblicato recentemente sulla rivista Il Covile. Articolo nel quale si lancia in arditi piani economici, fondati sulla ottimistica (irrealistica) previsione di un costo di costruzione pari a €/mq 233, mentre in realtà ammonta oggi a circa €/mq 1.000 (che si incrementerebbe del 50% se i nuovi edifici dovessero avere le caratteristiche del costoso modello ideale proposto per il nuovo Corviale), nonché sulla altrettanto ottimistica possibilità di cospicui ricavi derivanti dalla vendita sul mercato immobiliare di una parte dei nuovi alloggi, oltre che dei negozi ai piani terra, in modo da favorire la promiscuità e quindi l’integrazione delle classi sociali chiamate ad abitare il nuovo quartiere.
Non vorremmo apparire disfattisti e demolitori di sogni ma, sulla base del buon senso, ci permettiamo di porre ai Covilisti le seguenti domande:
- Premesso che lo ZEN/2 di Gregotti non costituisce per noi un modello ideale e che molti sono gli errori fatti dai progettisti, non vi sembra di avere trascurato che buona parte dei disagi dello ZEN/2 derivi dal fatto che il quartiere non è mai stato completato nei servizi, nelle attrezzature e nelle infrastrutture di supporto (fognature comprese) e, soprattutto, che il 80% dei suoi alloggi è stato occupato ed è abitato abusivamente in modo da dare vita a un aggregato sociale privo di regole in cui vige la legge del più forte che regola perfino l’alimentazione idrica ed elettrica e che ha stravolto la destinazione dei locali ai piani terra? (d’altronde, basta vedere la positiva differenza costituita dall’unica insula abitata dai legittimi assegnatari).
- Cosa vi fa pensare che il quartiere ideale prefigurato da Mazzola non incorra negli stessi fenomeni di abusivismo e di illegalità, con relative conseguenze, dello ZEN/2?
- Ricorrendo a quale sistema di polizia pensate di potere evitare il reiterarsi delle attuali condizioni di illegalità ed abusivismo?
- Avete considerato, tra i costi dell’operazione da voi proposta, quelli indispensabili per la demolizione e lo smaltimento dei relativi materiali di risulta, pari ad almeno un terzo del costo di costruzione a nuovo?
- Dove e come pensate di parcheggiare gli attuali abitanti dello ZEN2 durante le lunghissime operazioni di demolizione e ricostruzione del quartiere?
- Non ritenete che, piuttosto che perseguire anacronistiche utopie, sarebbe più utile e concretamente produttivo per gli abitanti del quartiere ZEN/2 studiare e proporre modifiche, aggiustamenti e completamenti (architettonici, infrastrutturali, organizzativi, etc.) dell’attuale quartiere, effettivamente realizzabili a costi credibili e contenuti e con procedure rapide, cercando al contempo di ripristinare ordine e legalità?
Per la localizzazione e la realizzazione di nuovi interventi di edilizia economica e popolare riteniamo che si debba evitare di confinarli in quartieri periferici chiusi in sé stessi, inevitabilmente destinati alla ghettizzazione dei residenti, privilegiando piuttosto la distribuzione nel tessuto urbano di singoli edifici riservati ai meno abbienti in modo da favorirne l’integrazione sociale oltre a quella architettonica e urbanistica.

Iano Monaco
Massimo Inzerillo





























domenica 1 maggio 2011

Giovanni Paolo II Beato



Fonte foto: www.vatican.va


Nel giorno della sua beatificazione vogliamo rendere omaggio dal nostro blog alla figura di Giovanni Paolo II, il Papa che da molti di noi hanno amato, ascoltato e seguito e che ha lasciato un ricordo indelebili nei nostri cuori. E mentre scorrono le immagini in TV della sua immensa pastorale in tutto il mondo la memoria e le emozioni tornano alle Giornate Mondiali della Gioventù, agli incontri nell'Aula Nervi con persone e famiglie di tutto il mondo, ai suoi viaggi apostolici in Sicilia, alla ricchezza delle pubblicazioni del suo magistero, alla sua straordinaria umanità.

Ci piace in particolare ricordare e rivolgere alle persone che portano avanti con impegno l'Associazione CAMELOS e ai loro amici e simpatizzanti due celebri frasi: "Non abbiate paura!" un 'esortazione che Giovanni Paolo II rivolse con voce forte e tonante all'umanità il 22 ottobre 1978 da Piazza San Pietro e che ha segnato tutto il suo pontificato, contribuendo a cambiare il mondo, un messaggio rivolto al cuore di tutti gli uomini a non temere il frutto del proprio progresso, della propria conoscenza e persino di se stessi-e che si fonda su una soprannaturale consapevolezza : "La potenza della Croce di Cristo e della sua Resurrezione è più grande di ogni male di cui l'uomo potrebbe e dovrebbe avere paura" . E poi un'altra detta con la voce malferma e tremante degli ultimi anni: "Alzatevi, andiamo!", parole di Gesù Cristo rivolte ai discepoli nell'Orto del Getzemani, e che sebbene inducono ad un tempo di prova e di sforzo sono accompagnate dalla speranza che "l'amore di Dio non ci carica di pesi che non siamo in grado di portare".

Vogliamo pertanto ricorrere nelle nostre preghiere all'intercessione del Beato Giovanni Paolo II affinchè gli ideali e le speranze che la carovana di Camelos porta con sè possano arrivare a destinazione per contribuire al miglioramento della nostra società siciliana.

sabato 1 gennaio 2011

Appello ai Siciliani - di Don L. Sturzo


Luigi Sturzo
APPELLO AI SICILIANI 


* In “ Il Giornale d'Italia “, 24 marzo 1959, poi in Banco Di Sicilia, Notiziario economico finanziario siciliano, 1959, pp. 35-37. 


Non ho titolo specifico per parlare ai siciliani, tranne i miei 87 ami compiuti e la mia attività nei più svariati campi della religione, della cultura, della politica e dell'amministrazione.

Non pretendo essere ascoltato, né seguito; ho provato tutto nella mia vita: l'esaltazione e il dispregio; la fiducia e l'oblio; anche oggi, che, a parte il contributo che posso dare al lavoro legislativo in Senato, credo di servire in modo speciale il paese nel campo giornalistico e culturale, non pretendo di trovare un seguito che sorpassi i consensi del lettore assiduo e forse già convinto per conto suo di quanto io scrivo.




Pure in un momento assai tormentato per i miei conterranei, reputo doveroso non mancare all'appello, se non altro come rinnovata testimonianza di solidarietà e di affetto a quell'Isola che ci rende, o dovrebbe renderci, uniti, non nell'isolamento geografico, né in quello politico e culturale, ma nelle speranze di bene, nelle affinità di lavoro, nel progresso morale e materiale, nel desiderio, anche se ambizioso, di portare la Sicilia al più alto livello fra le regioni italiane e contribuire ad affermarla, quale dovrebbe essere: Perla del Mediterraneo.

martedì 14 dicembre 2010

Giovedì cena sociale 2010


Caro Amico,

Quest’anno abbiamo pensato di proporre una Cena di beneficenza che rappresenti un momento per incontrarsi e potersi scambiare gli auguri di Natale e non solo…
C.A.Me.L.O.S. ha aderito alla Campagna “Tende di Natale 2010-11” promossa dalla Fondazione A.V.S.I. dal titolo “Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell’uomo”.
Questa campagna è un importante gesto di carità nato nel 1990 per sostenere i primi volontari di AVSI  raccogliendo fondi e facendo conoscere il loro lavoro nel mondo a favore delle popolazioni più fragili.
La “prima Tenda” era un semplice banchetto allestito fuori da un supermercato in Lombardia che ricalcava l’attività posta in essere alla fine degli Anni ’50, quando i giovani studenti con attività di volontariato alle famiglie indigenti, imparavano attraverso un gesto esemplare che la legge ultima dell’esistenza è la gratuità e la carità, contro ogni possesso egoistico. Da allora nel periodo natalizio le Tende di AVSI sono diventate una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi.
Ogni anno viene presentato un tema specifico, con uno slogan che vuole far riflettere sulla condizione dell’essere umano nel mondo, e che detta anche la scelta di progetti che hanno particolare necessità di essere sostenuti. Quest’anno fra le varie iniziative proposte, l’Associazione C.A.Me.L.O.S. ti propone di sostenere il progetto:

“Haiti: Avvio di un centro educativo”

Per aderire all’iniziativa potrai partecipare alla cena che si terrà Giovedì 16 Dicembre p.v. alle ore 20:30 presso il “Circolo Ufficiali” di Palermo o farci pervenire un’offerta.

Per la migliore riuscita dell’iniziativa e certo della tua sensibilità per questo tipo di attività, ti chiediamo di confermarci al più presto la tua adesione per la cena e di divulgarla ai tuoi amici.

Grazie per il tuo sostegno.


Il Presidente Associazione C.A.Me.L.O.S.
Pietro Genovese

Comitato Organizzatore:
Antonio Sciacchitano (cell. 328 4841519)
Pietro Ferrara
(cell. 335 7000444)

lunedì 8 novembre 2010

Le Oasi di C.a.me.l.o.s. : Palmizi Socio - Economico – Politici; titoli, luoghi e date




Deliberato il programma sociale di Camelos del 2010-2011. A seguito dell'esame delle proposte del Consiglio Direttivo , l'Assemblea dei Soci ha deliberato sabato il programma sociale presentato dal Presidente Genovese che ha dichiarato:" E' ormai chiaro a tutti i soci di Camelos che la nostra Associazione è chiamata a svolgere un ruolo per promuovere buona cultura e partecipazione attiva sui temi di maggiore attualità politica. L'associazione sebbene non abbia una collocazione partitica ha comunque già nel suo "nome" il proprio orientamento politico: il Cammello è un animale mediterraneo che è dotato di due gobbe: l'ispirazione liberale e quella solidale.


sabato 6 novembre 2010

Le Oasi di C.a.Me.l.o.s. : I Palmizi Socio – Economici - Politici (2010-2011)


Ecco la proposta dei "Palmizi socio-economici-politici" per le Oasi di Camelos per la stagione 2010-2011 del Consiglio Direttivo di cui si discuterà all'Assemblea dei Soci.

  • Il ruolo sociale della famiglia , cellula primordiale della società e. Le politiche fiscali a sostegno delle famiglie numerose, un’opportunità inespressa e la necessità di una nuova consapevolezza civile.
  • I Principi non negoziabili nell’impegno dei cattolici in politica
  • La laicità dello Stato Italiano, tentativi di definizione di un dogma. Il mito del formalismo giuridico del laicismo contemporaneo
  • Come coniugare i tagli delle risorse con l’efficienza e l’efficacia nell’erogazione dei servizi all’interno dell’amministrazione comunale
  • Le spinte neo meridionaliste e federaliste nel pensiero di Napoleone Colajanni e di don Luigi Sturzo
  • I 150 dell’Unità d’Italia – La nascita dello Stato Italiano e la questione meridionale
  • I Decreti attuativi del Federalismo fiscale, fra istanze solidali e spinte secessioniste quale spazio possibile per l’autonomia statutaria della Regione Siciliana
  • Il principio di sussidiarietà ed il privato sociale: tra eroici esempi di resistenza e politiche assistenziali , quali scenari per il terzo settore in Sicilia?
  • La mafia e le mafie, un fenomeno solo siciliano?
  • I Padri deI liberalismo , del popolarismo e dell’autonomismo in Sicilia ; quali evoluzioni possibili nei nuovi contenitori politici della Sicilia?
  • Quale modello di sviluppo economico per la Sicilia nell’era della globalizzazione e dei tagli alla spesa pubblica ?

martedì 15 giugno 2010

Convegno Regionale: Una rilettura del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti

CAMELOS è un associazione che ha quale scopo principale la difesa della libertà della persona umana e della coscienza e si prefigge di promuovere la partecipazione alla vita politica e sociale dei siciliani per alimentare una viva corrente di opinioni capace di indirizzare la vita culturale, economica e morale della Sicilia.
In tale ottica ha promosso insieme all'Assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del Lavoro , all'Assessorato dell'Economia e all'Opera Pia Santa Lucia il suo primo convegno che ruoterà attorno ad un tema il cui titolo può suonare oggi forse provocatorio: il Buon Governo.
Ne discuteranno insieme politici, amministratori pubblici e privati, esponenti del mondo delle professioni e rappresentanti di associazioni, dopo aver prima approfondito da un punto di vista artistico, etico e filosofico la "Summa Politica" trasposta in immagini della concezione del mondo di Siena, Città - Stato Repubblicana del Trecento, raffigurata nella celebre opera del Lorenzetti.
Tutti gli intervenuti potranno visitare la mostra fotografica realizzata dall'IDIS e partecipare alle due tavole rotonde che si terranno nella mattina e nel pomeriggio e che avranno l'obiettivo di far emergere l'attualità di un necessario recupero dell'esercizio delle virtù nel contesto politico, sociale ed economico.

Luogo: Centro Scolastico Imera-Aula Magna, via delle Croci, 6 -Palermo
Data: Giovedi 17 giugno 2010 - ore 9,30-17,30

Programma

Ore 9.30 Presentazione Convegno
Dr. Giacomo Scalzo (Dirigente Assessorato Regionale della Famiglia delle politiche sociali e del lavoro)
Avv. Maria Letizia Russo (Responsabile reg.le IDIS - Istituto per la dottrina e l'informazione sociale)
On.le Lino Leanza (Assessore Regionale della Famiglia delle politiche sociali e del lavoro)
On.le Luca Marconi (Assessore Regionale Famiglia e politiche sociali e del lavoro - Regione Marche)
Dott.ssa Maria Letizia Di Liberti (Dirigente Regionale Famiglia e politiche sociali e del lavoro - Regione Marche)

Ore 10.30 Il Buon Governo negli affreschi di Ambrogio Lorenzetti
Prof.ssa Maria Antonietta Spadaro - Docente di Storia dell'Arte Contemporanea
Ore 11.00 Le sette virtù nel buon governo
Reverendo Calogero D'Ugo - Direttore scuola di formazione sociale e politica Curia di Palermo

Ore 11.30 Coffee Break

Ore 11.45 Tavola rotonda mattutina
Moderatore Dott. Pietro Genovese (Presidente CAMELOS)

Partecipanti:
On.le Avv. Michele Cimino (Assessore Regionale dell'Economia - Regione Sicilia)
On.le Dott. Gaspare Vitrano (Deputato Regionale - Assemblea Regione Siciliana)
Dott. Roberto Cassata (Direttore Generale IRFIS - Mediocredito)
Dott. Salvatore Di Rosa (Direttore Generale AO OSpedali Riuniti Villa Sofia - Cervello)
Dott. Gaspare Sturzo (Magistrato - CISS - Centro Internazionale Studi Sturziani)
Dott.ssa Adele Mormino (Sovrintendente per i Beni Culturali ed ambientali)
Dott. Gian Luca Rancati (Direttore Marketing - Xerox Italia)

Dibattito

Ore 13.00 – Visita guidata alla mostra
Ore 13.30 - Pranzo

Ore 15.30 Tavola rotonda pomeridiana
Moderatore Ing. Beppe Vicari (Consigliere CAMELOS)

Partecipanti:
On.le Avv. Diego Cammarata (Sindaco Città di Palermo)
On.le Dott.Giacomo Terranova (Amm.re delegato GESAP)
Avv.to Vincenzo Faraci (Presidente SISPI)
Prof. Avv.to Alessandro Dagnino (Docente di Diritto Finanziario dell’Università di Palermo)
Dott. Domenico Savia (Segretario Generale Opera Pia Santa Lucia)
Dott. Salvatore Martinez (Responsabile del Progetto Recupero Detenuti Fondo Sturzo)
Dott. Lorenzo Freni ( BHW- Banca)
Avv.to Francesco Attaguile (Direttore Generale Dipartimento di Bruxelles dei Servizi extraregionali)
Dott. Andrea Dara (Dottore commercialista – Amministratore di Imprese)

Dibattito

Chiusura dei lavori
Dott. Giacomo Scalzo - Commissario Straordinario Opera Pia Santa Lucia
Dott. Pietro Genovese – Presidente Camelos
On.le Raffaele Lombardo – Presidente della Regione Siciliana
On.le Michele Cimino – Assessore Regionale al Bilancio


Un ringraziamento agli sponsor:
• BHW Banca
• Xerox
• Centro Scolastico Imera
• Centro Scolastico Altavilla


PATROCINIO
Regione Siciliana - Presidenza
Regione Siciliana - Assessorato per i beni culturali ed ambientali e il Dipartimento di Bruxelles
Comune di Palermo
SISPI
IDIS Istituto per la Dottrina e l'informazione sociali
Associazione Guide e Scouts San Benedetto
Centro Internazionale Studi Sturziani
Società Domani

mercoledì 31 marzo 2010

Politiche fiscali a favore delle famiglie numerose

’associazione nazionale Famiglie Numerose (ANFN) è stata convocata ieri in assessorato al bilancio per approfondire la proposta Cimino sull’addizionale IRPEF regionale a sostegno delle famiglie numerose.

I tecnici dell’assessorato stanno approfondendo i complessi percorsi normativi, propedeutici all’inserimento di un emendamento nella prossima finanziaria “pro- famiglie numerose” a prescindere da qualsiasi vincolo di reddito, nella consapevolezza che tale intervento costituisca la punta dell’iceberg di una più generale azione a sostegno delle famiglie siciliane.

Invitiamo tutte le forze politiche tradizionalmente in campo a difesa delle famiglie numerose a voler canalizzare le energie verso un orizzonte comune, al fine di non dissipare la ritrovata attenzione sul tema da parte del Governo Regionale.

Tratto dda Blog Sicilia
http://palermo.blogsicilia.it/2010/03/sostegno-alle-famiglie-numerose/

Start-up

Camelos è partita! A due mesi dalla prima riunione e ad un mese esatto dalla inaugurazione al Volo, incomincia una nuova ed affiscinante avventura associativa. In questo periodo Camelos ha in effetti già operato grazie all'azione coordinata dei suoi primi associati, ed ha prodotto i primi risultati:
1. Presentazione di una proposta fiscale a favore delle famiglie numerose;
2. Creazione di un blog e di un logo per l'Associazione (Un ringraziamento in particolare all'autore l'Arch. Gian Marco Girgenti);
3. Predisposizione di una bozza di Statuto da poter sottoporre alle persone interessate, che potrete trovare fra i documenti del blog.

Attendo fiducioso i vostri feed-back per poter procedere entro il mese di aprile alla costituzione dell'Associazione. Quindi procederemo insieme alla predisposizione del programma del primo anno.


Piero

Save the Camel!